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ELEZIONI COMUNALI 2017 A MORCIANO DI ROMAGNA: ANALISI E SPUNTI D’INTERESSE NAZIONALE

L’affluenza dei cittadini alle urne a Morciano di Romagna nelle elezioni comunali dell’undici giugno 2017, ha toccato il punto più basso delle ultime tornate elettorali, scendendo fino al 61,59%. Nelle comunali del maggio 2014 era già calata al 69,78%, con il 66,78% di voti validi. La media provinciale delle amministrative era del 70,92% e quella Regionale saliva al 72,57%.

2.135 morcianesi, tra chi ne aveva diritto, invece di andare a votare, hanno preferito astenersi; il 38,41% del corpo elettorale. Nelle comunali precedenti, erano il 30,22% del corpo elettorale, 1.640 elettori, con un aumento rispetto alle comunali del 6 e 7 giugno 2009 di 371 persone (6,54%). Questa volta altri 495 abitanti hanno disertato le urne.

Le schede nulle erano 56 (1,63%), quelle bianche 41 (1,14%); di conseguenza 2.232 elettori morcianesi (41,23%) su 5.554 aventi il diritto hanno dimostrato la loro contrarietà o il totale disinteresse verso le liste ed i candidati in gara: essi equivalgono al primo partito di Morciano.

In totale, nelle comunali del 2014, gli astenuti, rispetto alle comunali del 6 e 7 giugno 2009, erano aumentati di 371 unità (6,54%), e nelle elezioni dell’undici giugno 2017 sono aumentati di ulteriori 495 elettori.

C’è da chiedere seriamente, in particolare ai promotori delle varie liste, quale sia la ragione di questa inarrestabile disaffezione dei cittadini verso l’istituzione democratica del Comune.

Probabilmente oggi il Comune, cosi come è gestito, non è più popolare e nemmeno tanto democratico.

C’è ancora da chiedersi se, qualora gli organizzatori delle tre liste elettorali avessero preso in concreta considerazione le proposte avanzate da anni da parte del nostro comitato cittadino in materia di partecipazione democratica effettiva dei cittadini al governo della città, ci sarebbe stato lo stesso questo crollo di partecipazione.

Crediamo che i cittadini debbano avere possibilità di scelta, tramite le primarie ed il confronto tra i candidati sindaci, per ognuno degli orientamenti politici presenti sul territorio. Bisogna poter selezionare prima un candidato giusto e, in seguito, eleggere un Sindaco credibile. Questo, nostro malgrado, non è avvenuto, né questa volta né in passato, per nessuno dei tre candidati Sindaci di Morciano. Gli elettori non hanno avuto alcun ruolo nella scelta dei candidati e nella formazione delle liste. La formazione delle liste non è avvenuta attraverso procedure soggiacenti a effettivo controllo democratico. È prevalso il metodo “o questa minestra o quella finestra” e tanti elettori hanno preferito alla fine restare a casa, piuttosto che andare a votare. Questo devastante fenomeno sociale e politico denota estraneità e avversità di una consistente parte della popolazione nei confronti dell’ istituzione comunale. Esempi eclatanti di questa avversione, cui nostro malgrado assistiamo spesso, sono pure il danneggiamento voluto di beni comunali, le evasioni fiscali, i ricorsi e le cause legali sempre più numerose contro il Comune e gli amministratori comunali.

Il vincitore di queste elezioni, Giorgio Ciotti, e la lista “Morciano viva” (centro destra) hanno avuto 1.431 voti su 5.554 aventi diritto (25,76%), ovvero, uno su quattro dei morcianesi, escludendo i cittadini di minore età ed i circa 800 stranieri residenti in questo Comune. La lista “Morciano viva” oltre al sindaco ha otto consiglieri: Federica Cappai, Andrea Agostini, Rosina Martella, Loretta Carlini, Danilo Ottaviani, Antonio Bellopede, Mirco Ripa e Giuseppe Lopalco.

Quanto è la consistenza effettiva della vittoria della lista “Morciano viva” e di Giorgio Ciotti.

Dove sono gli altri 1024 elettori che lo avevano votato (2.455 complessivi) nelle comunali del 12 giugno 2004?

Perché è crollato il consenso popolare alla lista “Morciano futura” di Evi Giannei (PD), da 1.712 voti nelle comunali del 2014 ai 983 del giugno 2017?

Dove sono andati a finire, gli altri 729 elettori della lista “Morciano futura” l’11 giugno 2017?

La lista “Morciano futura” ha due consiglieri: Evi Giannei e Michela Morganti.

Perché la lista “Movimento 5 Stelle” di Guido Ripa, pur guadagnando 231 voti rispetto alle comunali del 2014, resta sempre l’ultima nella competizione elettorale amministrativa?

La lista “Movimento 5 Stelle” ha due consiglieri: Guido Ripa e Vittoria Gennari.

Il sindaco Ciotti e la sua squadra arrivano in Comune dopo anni di rapporti difficili tra la cittadinanza attiva e l’amministrazione, culminati nello scioglimento del Consiglio comunale. Ora, dopo i 110 giorni sereni e proficui di amministrazione della commissaria prefettizia Cinzia Renna, il sindaco Ciotti e la sua maggioranza hanno buone carte in mano per ristabilire la legalità e la fiducia tra i cittadini elettori e gli eletti. Il nostro augurio, per il bene comune, è che queste carte siano giocate bene.

Hossein Fayaz Torshizi

Coordinatore del “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”.

Morciano di Romagna, 16 giugno 2017. info@fayaz.it

 

PROGRAMMI DEI CANDIDATI SINDACO E PRIORI.TÀ A MORCIANO DI ROMAGNA (http://www.morcianoevalconca.it/morciano_di_romagna_15.html#candidatisindaco2017 ),

Immagini:
1 – Morciano di Romagna, Municipio, 15 giugno 2017, sindaco Giorgio Ciotti in ufficio.
2 – Manifesto della proclamazione degli eletti in Consiglio comunale di Morciano di Romagna.
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