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Il candidato Sindaco ideale è una persona nata o residente da diversi anni a Morciano di Romagna, non coinvolta in conflitto di interessi per la propria professione o per il coinvolgimento in progetti urbanistici in corso, competente, onesta e disponibile ad impegnarsi a tempo pieno in Comune di Morciano di Romagna. Inoltre, non deve avere condanne penali, anche di primo grado, o essere rinviato a giudizio o indagato per i reati contro le pubbliche amministrazioni e aver svolto più di due mandati di consigliere comunale. Last but not least, deve essere sensibile ed impegnarsi a mettere i cittadini, attraverso appropriati meccanismi di partecipazione, al centro del governo della città.

LE PRIORITÀ DEL PROSSIMO PROGRAMMA DI MANDATO AMMINISTRATIVO

È innegabile che, per le faccende culminate nello scioglimento anticipato del Consiglio comunale, Morciano stia attraversando una grave crisi politica, economica, ambientale e morale.

D’altra parte, nell’autunno 2016, in Valconca è accaduto qualcosa di veramente straordinario. Di fronte a un progetto di fusione di Comuni calato dall’alto e sentito come estraneo, in riferimento alla sua gestione e ai suoi contenuti, cosa hanno fatto i cittadini saludecesi? Hanno discusso appassionatamente e approfonditamente, utilizzando il taxi per la democrazia messo a disposizione dal Comitato per il “NO” e dal Comitato per la difesa dei diritti del cittadino. Sulla base di un confronto caratterizzato da preziosi elementi diagnostico-progettuali e da livelli di partecipazione elevati e inconsueti, si sono espressi infine a maggioranza contro l’ipotesi della fusione. Nonostante lo spiegamento di forze e istituzioni a favore della stessa. Nel referendum consultivo, ha vinto il “No”, il Consiglio Comunale e quello regionale hanno riconosciuto il risultato ed ora è salva l’autonomia secolare del Comune di Saludecio. Inoltre, la comunità è unita attorno al proprio Municipio, è più consapevole e più forte. Insomma, una bella esperienza di partecipazione democratica e di democrazia diretta che ha incrementato il capitale sociale del territorio.

A Morciano è a portata di mano, sulla base di analogo risveglio della coscienza democratica, il superamento dell’alternanza delle amministrazioni di centro sinistra e centrodestra. L’analisi critica di decenni di esperienza amministrativa dimostra che questi schieramenti sono le due facce della stessa medaglia. Essi lasciano gli stessi risultati di governo dopo ogni nuovo mandato: più cemento e minore vivibilità in città; aumento dei debiti comunali e delle tasse; emarginazione sostanziale dei cittadini dal governo della città.

Lo scrivente, pur non intendendo impegnarsi direttamente nella competizione elettorale, è disposto a favorire la formazione di una lista civica al di fuori degli schieramenti politici esistenti. E’ disposto inoltre ad adoperarsi in forma volontaria e gratuita nel gruppo di sostegno di tale lista eventuale. L’obbiettivo è vincere le prossime elezioni comunali dell’undici giugno 2017 e assicurare un mandato amministrativo che abbia le priorità di seguito descritte.

1 – Salvaguardare l’autonomia comunale e fermare l’imminente fusione del Comune di Morciano di Romagna con i Comuni di San Clemente e Gemmano.

2 – Potenziare e democratizzare l’Unione Valconca.

5 – Potenziare la Sanità pubblica e adoperarsi per avere un Punto di Primo Soccorso Pubblico Sanitario di vallata a Morciano.

6 – Valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico e privato esistente e bloccare il consumo del territorio. Per la realizzazione del progetto “Centro commerciale Ghigi – Conad (ex Pastificio), rispettare le norme attuative del Piano Regolatore Generale e non andare oltre a quello che è in vigore per tutti i cittadini di Morciano. In altre parole, costruire complessivamente non più di 7.500 mq, dato che la superficie dei terreni è di circa 15.000 mq ed il coefficiente di edificabilità della zona è 0,50, anziché 15.200 mq, e con un’altezza non superiore a 10 metri. La sala polivalente (auditorium) e la biblioteca comunale, essendo gli unici vantaggi effettivi per la comunità, è essenziale che siano realizzate.

7 – Coinvolgere i nuovi cittadini, i residenti stranieri e le rispettive comunità, nella vita sociale e politica di Morciano.

8 – A – In materia di referendum comunali, revisionare e adeguare il regolamento esistente all’esigenza primaria una reale partecipazione dei cittadini alle decisioni, abbassando il numero delle firme necessarie al 10% dei partecipanti alle ultime elezioni comunali e approvare il criterio del Quorum zero.

B – Agevolare petizioni e consultazioni dal basso, anche on-line, su questioni d’interesse pubblico.

C – Promuovere un’ “Urbanistica veramente partecipata” per i progetti rilevanti che incidono sulla vivibilità e gli assetti economici del Comune.

Abbiamo già accuratamente elaborato una più dettagliata proposta di programma per comunali di Morciano ed essa è resa pubblica nel sito Internet http://www.morcianoevalconca.it/saludecio_16.html .

Hossein Fayaz Torshizi, coordinatore del “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”.

Morciano di Romagna, 12 aprile 2017. info@fayaz.it

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